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Gennaio 15, 2019 0 Comments

Annata 2019

L’annata è cominciata con un mese di gennaio freddo, con alcune precipitazioni di modesta entità nella seconda parte del mese ed  il picco minimo di temperatura invernale.

I mesi di febbraio e marzo sono stati caratterizzati da temperature miti e scarsità di precipitazioni. Queste condizioni hanno portato ad un anticipo della ripresa vegetativa avvenuta nella seconda metà del mese di marzo.

Nei mesi di aprile e maggio le piogge e le basse temperature hanno rallentato la ripresa vegetativa. Inizialmente il germogliamento è stato lento ed in seguito la gestione del vigneto è stata difficile a causa delle condizioni ideali per lo sviluppo della peronospora. Facendo attenzione ad intervenire con tempestività quando si rendevano necessari i trattamenti antiperonosporici e con le adeguate operazioni agronomiche siamo riusciti a superare la fase di elevato rischio senza danneggiare la qualità delle uve. Durante le prime fasi del germogliamento, in concomitanza col primo temporale della stagione, si è verificata una grandinata di modesta entità che fortunatamente non ha creato eccessivi danni per le colture.

Lo sviluppo dei grappoli è stato quantitativamente nella media per quanto riguarda i vitigni a bacca nera, mentre per i vitigni a bacca bianca (in particolare per il Moscato bianco) è stata mediamente più scarsa. Su questo ha anche influito l’anticipo vegetativo bloccatosi a causa delle non favorevoli condizioni metereologiche del mese di aprile.

Il decorso estivo è stato ottimale con picchi di caldo ad inizio giugno ed un andamento per il resto del periodo senza eccessive precipitazioni e buona escursione termica tra il giorno e la notte. Questo è avvenuto in particolare nel mese di agosto, condizione fondamentale per lo sviluppo di profumi intesi e delicati.

 

La vendemmia è iniziata regolarmente cominciando con la raccolta del moscato. Purtroppo il 5 settembre un forte temporale con grandine ha danneggiato le colture ormai giunte all’epoca di raccolta. Fortunatamente nella nostra zona non ha recato grossi danni senza andare a pregiudicare l’integrità e qualità delle uve.

 

Il vino bianco manifesta una grande freschezza e nettezza aromatica, con sapori delicati di struttura ed eleganza.

Per quanto riguarda i vini rossi, il Monferrato Dolcetto si presenta con profumi intensi e di buona struttura. La Barbera d’Asti e la Barbera d’Asti superiore sono in macerazione, ma già si può notare la grande struttura.

Concludendo possiamo dire che il 2019, contraddistinto da una scarsità nella produzione ma con un decorso stagionale ottimale, è per noi una eccellente annata.

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